Nocera nella storia

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Età contemporanea ( quarta parte )


La seconda guerra mondiale, oltre ai numerosi caduti al fronte, fece nell'Agro molte vittime in conseguenza dei bombardamenti aerei, soprattutto dopo l'8 settembre 1943, e delle operazioni belliche nello stesso periodo. In particolare fu colpita Nocera Inferiore, per la presenza del Presidio e di un nodo ferroviario importante. Le vittime civili furono molte centinaia, il patrimonio abitativo e le industrie riportarono danni gravissimi.

Molte vittime si erano avute anche, nel 1942, per una gravissima sciagura ferroviaria nella stazione nocerina, che coinvolse una tradotta militare.

Dopo l'8 settembre 1943 le truppe italiane di stanza a Nocera si dispersero.

La popolazione affamata saccheggiò la Caserma, e anche case private. Combattimenti tra Tedeschi ed Alleati si ebbero nel territorio di Nocera Superiore e anche in quello di Corbara e S. Egidio, investite dall'offensiva degli Americani sbarcati a Maiori.

Sciagura ferroviaria

" Sciagura ferroviaria "

Le truppe Alleate occuparono Nocera il 26 settembre, proseguendo verso Napoli. L'occupazione alleata segnò un ritorno, se pure sotto il controllo delle autorità militari occupanti, a forme di vita democratica. Furono nominati commissari governativi in sostituzione dei podestà fascisti nei vari Comuni. A Nocera Inferiore fu reintegrato nella carica di Sindaco Giuseppe Vicedomini, ultimo sindaco prefascista. Le condizioni di vita della popolazione erano precarie, per la scarsità di viveri, medicinali, e di ogni genere di prodotti.

Le scuole, quando non danneggiate dalle bombe, erano occupate dagli sfollati o, come il Liceo "G. B. Vico", dalle truppe alleate. La zona dovette anche accogliere i profughi da Napoli, mentre a Pagani sorgeva un campo rifugiati. Il 22 marzo 1944 il Vesuvio entrò in eruzione, emettendo un'enorme quantità di cenere e lapilli. I danni all'agricoltura furono ingenti, e il lapillo causò anche crolli in cui perirono 4 persone a Pagani e 11 a Nocera Inferiore. La rimozione del lapillo stesso fu assai faticosa e a Nocera esso fu sversato in Piazza d'Armi, alzandone il livello e segnandone la distruzione. Rinacquero i vecchi partiti politici, a cui se ne aggiunsero di nuovi, come il movimento populista dell'Uomo Qualunque e la Democrazia Cristiana, che prendeva il posto del Partito Popolare.
Le votazioni del 2 giugno 1946 videro in tutto l'Agro una schiacciante maggioranza monarchica, mentre nelle votazioni politiche la Democrazia Cristiana prevaleva a Pagani, le destre a Nocera Superiore e a Nocera Inferiore l'alleanza delle sinistre, pur se la D. C. otteneva la maggioranza relativa al Comune. Sindaco fu eletto a Nocera Inferiore il socialista dott. Italo Giuffrè, a Pagani il democristiano Carlo Tramontano.

La distruzione in un bombardamento del vecchio ospedale civile a via S. Chiara portò a trasformare in ospedale a Nocera Inferiore l'edificio di un mulino - pastificio in viale S. Francesco. Ad esso si aggiunse presto un Sanatorio per i numerosissimi tubercolotici.

La ricostruzione fu lenta e faticosa, soprattutto nel settore industriale. La disoccupazione e la miseria raggiunsero livelli di guardia. L'operosità dei cittadini e il senso civico degli amministratori favorirono però il ritorno alla normalità.

 

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