Nocera nella storia

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Età moderna ( ottava parte )


Il vero leader politico della zona fu però dopo il 1870 Giovanni Nicotera. Un cognato di questi, Federico Ricco, ottenne dal Comune e dallo Stato la cessione degli ex conventi di Materdomini e degli Olivetani di Nocera, istituendovi nel 1877 un grande Manicomio Psichiatrico, che presto divenne il più affollato d'Italia.

Dopo il 1870 c'è una ripresa economica, con lo sviluppo dell'orticoltura e dell'industria. L'industria pastaria giunge ad occupare fino a 3.000 operai, con una produzione giornaliera di 300 q.li. .
L'industria tessile prende vigore con la creazione nel 1877 di un grande stabilimento da parte di imprenditori svizzeri, gli Aselmeyer. Da esso nasceranno le future M.C.M.Abbastanza importanti sono anche l'industria conciaria e le distillerie.

L'istruzione, nonostante le leggi sulla scuola d'obbligo, resta arretrata. Verso il 1880 a Nocera Inferiore e Superiore almeno la metà degli obbligati non frequenta le scuole elementari. A Nocera, tuttavia, viene in quegli anni costruito un grande edificio scolastico, in parte del quale è alloggiato il Municipio. Viene anche creato l'Asilo d'infanzia, la Scuola Tecnica, e, nel 1865, un Ginnasio Convitto, ospitato nel soppresso Seminario Diocesano.
Inaugurato il 28 gennaio 1866, e intitolato a G. B. Vico, esso fu dapprima intercomunale, poi restò a carico del solo comune di Nocera Inferiore. Dal 1884-85 vi fu unito il Liceo, e nel 1891 ottenne il pareggiamento.

Nonostante il permanere di condizioni igienico-sanitarie precarie, la popolazione cresce e la città si sviluppa. Si aprono nuove strade, come via Nicotera e via Garibaldi, e si progetta un nuovo assetto urbanistico razionale di Nocera Inferiore.

Il momento di massima progettualità è negli anni dei sindaci Aurelio Bosco Lucarelli e Nicola Bruni Grimaldi. Viene anche decisa la costruzione di un ospedale, realizzata però solo nei primi anni del '900.

Dopo il 1870 si verifica una crescente emigrazione, soprattutto verso gli Stati Uniti, e poi il Brasile e l'Argentina. Essa raggiunge i massimi livelli nell'ultimo decennio dell'800, e continua fino al 1914. Notevole anche l'emigrazione verso la Francia Meridionale, a carattere per lo più stagionale.

Negli Stati Uniti si creano due forti comunità nocerine a Brooklin e a Newark, che cercano di mantenere i contatti con la patria attraverso una Società di mutua assistenza.

L'evoluzione sociale ed economica è molto più lenta negli altri Comuni nocerini: Corbara, S. Egidio e Nocera Superiore conservano a lungo il loro carattere di comunità agricole, governate da un'oligarchia possidente. A Pagani, che ha caratteri urbani già accentuati, pur rimanendo anche qui dominante il ceto proprietario, non mancano invece novità: costruzione di nuove strade, creazione di un Ospedale Civile nel 1873 e poi costruzione di un grande edificio per le Scuole Elementari, illuminazione pubblica ecc. . Limitato però rimane lo sviluppo dell'industria.

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