Nocera nella storia

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Nuceria Romana (seconda parte)

In conseguenza dell’eruzione parte dell’Agro diviene inabitabile.La strada consolare è interrotta e sarà restaurata da Adriano.

La popolazione è in misura crescente formata da liberti ed immigrati di origine orientale. Compare, probabilmente, tra essi il Cristianesimo.

Statua di M. N. Balbo

" Statua di M. N. Balbo "

In età imperiale il destino di Nuceria non è dissimile da quello del resto d’Italia.

Dopo aver toccato un vertice di prosperità nel II secolo, comincia un declino dapprima lento, poi sempre più rapido.A lla metà del III secolo risale l’ultimo intervento nell’area sacra di Piazza del Corso a Nocera Inferiore.

Più o meno agli inizi del IV secolo si colloca la figura di S. Prisco, vescovo e protettore della città.

A Nuceria esiste ancora, in quest’età, una comunità ebraica organizzata, indizio d’una economia commerciale ancora vivace.Nel corso del IV secolo il Cristianesimo, anche per l’appoggio dello stato, diviene predominante e il Paganesimo è vietato. Si ricordano i nomi di alcuni vescovi.

Nel V secolo la decadenza si aggrava, anche per le pestilenze, le eruzioni vulcaniche, e le scorrerie dei barbari, da Alarico ai Vandali. L’imperatore Onorio dichiara abbandonati circa 100.000 ettari di terre campane.

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