In
età imperiale il destino di Nuceria non è dissimile
da quello del resto d’Italia.
Dopo
aver toccato un vertice di prosperità nel II secolo,
comincia un declino dapprima lento, poi sempre più
rapido.A lla metà del III secolo risale l’ultimo
intervento nell’area sacra di Piazza del Corso a Nocera
Inferiore.
Più
o meno agli inizi del IV secolo si colloca la figura di S.
Prisco, vescovo e protettore della città.
A
Nuceria esiste ancora, in quest’età, una comunità
ebraica organizzata, indizio d’una economia commerciale
ancora vivace.Nel
corso del IV secolo il Cristianesimo, anche per l’appoggio
dello stato, diviene predominante e il Paganesimo è
vietato. Si ricordano i nomi di alcuni vescovi.
Nel
V secolo la decadenza si aggrava, anche per le pestilenze,
le eruzioni vulcaniche, e le scorrerie dei barbari, da Alarico
ai Vandali. L’imperatore Onorio dichiara abbandonati
circa 100.000 ettari di terre campane.